Borgo Tre Rose è un antico nucleo medioevale perfettamente conservato e restaurato, trasformato oggi in un complesso residenziale dotato di tutti i confort.
La struttura residenziale è raccolta su un’altura che domina la campagna circostante ed è al centro dell’azienda vitivinicola "Tenuta Tre Rose".
La Tenuta Tre Rose è stata menzionata nei due famosi libri di Frances Mayer: Under the tuscan (pag. 262) e Bella Tuscany (pag. 27). Il Borgo è un’oasi di tranquillità e bellezza ricca di storia e capolavori d’arte, sullo sfondo di incontaminati paesaggi naturali, alla scoperta di profumi e segreti dei più famosi vini del mondo.
Paesi e città d’arte come Montepulciano, Cortona, Pienza, San Gimignano, Siena sono facili mete di escursioni così come le Crete Senesi, i boschi del Monte Amiata, il Lago Trasimeno.
La struttura del Borgo è ancora quella originaria e tipica del XII secolo, un tempo dimora di contadini e servitori del castello signorile. Sei case rurali toscane che il restauro ha sapientemente riportato al loro antico splendore, valorizzando gli elementi architettonici più significativi dell’ambiente agreste nel pieno rispetto della tradizione e del paesaggio toscano.
Gli interni, curati nei minimi dettagli e dotati di moderni confort, offrono scorci panoramici incantevoli.
Il Borgo è circondato da un ampio giardino a vegetazione mediterranea e dispone di piscina, campo da tennis ed aree per servizi come la pesca sportiva, l’equitazione, la mountain bike. Oltre all’ottimo ristorante con terrazza panoramica, Borgo Tre Rose offre salette riservate. Nella tenuta di Borgo Tre Rose si trova Villa Belvedere, una dimora del ‘500 che dispone di sale interne, la più grande delle quali ha una terrazza panoramica, e di un grande parco dove è possibile ospitare fino a 100 Persone.
La storia di Borgo Tre Rose è antica e appassionante, strettamente legata alle sorti di Valiano, in origine insediamento etrusco - romano.
Costruito in prossimità del canale maestro della Chiana, sulla collina che domina la Valdichiana senese-aretina, il castello di Valiano sorgeva presso uno dei pochi punti di passaggio del fiume e della palude. Leonardo da Vinci disegnò nel 1502-3 proprio per Valiano il più lungo dei cinque ponti della famosa pianta " a volo d’uccello" della Valdichiana.
Per la sua strategica posizione geografica fu oggetto di contesa secolare tra le vicine città di Chiusi, Perugia, Cortona, Montepulciano, Siena e poi Firenze, a cui Valiano si sottomise volontariamente nel 1427, pur rimanendo libero comune fino al 1774, anno in cui Pietro Leopoldo la riunì a Montepulciano.
Il castello fu costruito nel XII secolo e Raniero IV del Monte fu il primo marchese di Valiano per investitura dell’imperatore Barbarossa. Tuttora sono visibili l’imponente torre rotonda, il cassero con il campanile, l’ex palazzo comunale e quello del capitano, la porta di ingresso. Al suo interno, nella Pieve di San Lorenzo Martire, alcuni pregiatissimi frammenti di Andrea della Robbia della fine del Quattrocento decorano la cappella del Fonte battesimale.
I Palazzi, oggi Borgo Tre Rose, era una casa-torre confinaria dei Marchesi di Valiano. Acquistato nella metà del Duecento da Raniero del Pecora, fu una delle residenze estive di Santa Margherita di Valiano e Cortona che visse lì per nove anni, dal 1263 al 1272. Nel Borgo si trova ancora la cripta delle sue preghiere.
Margherita era allora una giovane ragazza del popolo fuggita di casa per amore di un uomo potente e nobile, Arsenio. Con lui visse spensierata, da lui ebbe un figlio, ma non diventò mai sua moglie. Proprio ai Palazzi erano venuti per controllare dei terreni quando Arsenio, uscito per una battuta di caccia, fu pugnalato nel bosco. Margherita venne immediatamente scacciata dalla famiglia di Arsenio. Sì stabilì a Cortona, si dedicò ai malati, al soccorso dei poveri, alla pace tra ghibellini e guelfi, fondò un ospedale e la confraternita di S. Maria della Misericordia.
Nel 1450 Borgo Tre Rose venne acquisito dai signori di Vagnucci che l’aggiunsero al feudo di Petrignano e fecero costruire a poca distanza la villa che ancora conserva il loro stemma, un orso con tre fiori rosso, verde e giallo. Cardinal Passerini edificò la Villa Belvedere. Era il XVI secolo e solo in epoca granducale il Borgo tornò sotto la giurisdizione di Valiano, di cui seguì le vicissitudini storiche e politiche.